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INFORMATIVA SUL CANONE UNICO

Canone Unico Patrimoniale

La legge 27 dicembre 2019, n.160 (finanziaria 2020) all’ art.1, commi da 816 a 847, stabilisce che decorrere dal 1° gennaio 2021 il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP), l’imposta comunale sulla pubblicità (ICP) e i diritti sulle pubbliche affissioni (DPA) non trovano più applicazione.
In loro sostituzione è istituito il Canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria e il canone mercatale.
I previgenti tributi sono sostituiti dal Canone unico ma continuano ad esplicare la propria efficacia per i periodi di imposta precedenti al 2021, anche ai fini dell’attività accertativa dell’ufficio competente.
Con deliberazione n. 06 del 17.03.2021 Il Consiglio Comunale di Carcare ha approvato il “Regolamento comunale per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione di cui alla Legge 160/2019 – art. 1 commi 816 – 836.”.
Con deliberazione n. 07 del 17.03.2021 Il Consiglio Comunale di Carcare ha approvato il “Regolamento per l’applicazione del canone di concessione per l’occupazione delle aree pubbliche destinate a mercati di cui alla Legge 160/2019 – art. 1 commi 837 – 845”.
Con deliberazione della Giunta Comunale n. 53 del 18.03.2021 sono state approvate le tariffe del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale dell’anno 2021.

Detto “canone unico” si applica:

– alle occupazioni di qualsiasi natura, anche abusive, annuali o temporanee, di aree e spazi, anche soprastanti e sottostanti il suolo pubblico nonché sulle aree private sulle quali risulta costituita la servitù di pubblico passaggio per atto pubblico o privato, o per usucapione ventennale (ex art.1158 cod.civ.) o attraverso la dicatio ad patriam, mediante destinazione all’uso pubblico effettuata dal proprietario ponendo l’area a disposizione della collettività che ne fa uso continuo.
– alla diffusione dei messaggi pubblicitari, annuali o temporanei, visivi e acustici, mediante mezzi pubblicitari ed insegne, anche abusivi, installati su aree appartenenti al Comune e su beni ed aree private purché visibili da luogo pubblico o aperto al pubblico, dell’intero territorio comunale, nonché all’esterno di veicoli adibiti a uso pubblico o ad uso privato.

L’applicazione del canone per la diffusione di messaggi pubblicitari, esclude l’applicazione del canone per l’occupazione di suolo pubblico. Nel caso in cui l’occupazione del suolo pubblico risulti superiore alla superficie per la diffusione di messaggi pubblicitari, sarà comunque soggetto al canone la parte di occupazione di suolo pubblico eccedente.

Il canone mercatale sostituisce il Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) e la Tassa per il servizio rifiuti (TARI), limitatamente ai casi riguardanti le occupazioni temporanee per l’esercizio del commercio su aree pubbliche.
Il canone è dovuto, per le occupazioni di suolo, dal titolare dell’atto di concessione o in mancanza, dall’occupante di fatto, mentre per la diffusione di messaggi pubblicitari, tale canone è dovuto dal soggetto che effettua la diffusione dei messaggi, fermo restando, in ogni caso, che rimane obbligato in solido, anche il soggetto pubblicizzato.
Il canone è commisurato ai metri quadrati relativi all’occupazione o alla diffusione di messaggi pubblicitari, relativamente alle varie tipologie di utilizzazione ed alle caratteristiche della zone (solo per le occupazioni del suolo, sottosuolo e soprasuolo) in cui è stato suddiviso il territorio comunale ed è determinato dalla tariffa standard alla quale si applicano i coefficienti moltiplicatori, maggiorazioni o riduzioni previsti dal regolamento.
Per eventuali esenzioni, riduzioni o maggiorazioni, si rinvia all’art. 29 del Regolamento sul Canone patrimoniale  
Le occupazioni permanenti o temporanee di suolo, soprassuolo e sottosuolo del Comune, devono essere precedute dal rilascio di una concessione da parte del Comune stesso. La modulistica può essere scaricata direttamente dal sito internet del Comune, alla sezione “Ufficio Tributi, Commercio, Attività Produttive” e presentata presso l’Ufficio Protocollo o trasmessa tramite posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@comunecarcarecert.it

L’installazione di insegna di esercizio è soggetta a titolo abilitativo da parte del Comune. La modulistica può essere scaricata direttamente dal sito internet del Comune, alla sezione “Ufficio Tributi, Commercio, Attività Produttive” e presentata presso l’Ufficio Protocollo o trasmessa tramite posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@comunecarcarecert.it
Prima dell’occupazione o della diffusione del messaggio pubblicitario deve essere effettuato il pagamento di quanto dovuto.

Il servizio di accertamento e riscossione volontaria e coattiva del Canone Patrimoniale di Concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria è affidato alla ABACO S.p.A. – Via F.lli Cervi nr. 6 – PADOVA (PD).

I riferimenti dell’agenzia territoriale di riferimento sono i seguenti:

ABACO S.p.A- Ufficio di zona
Via Solaro, 5
18038 SANREMO (IM)
Tel. 0184 668025
Fax 0184 662071
sanremo.tributiminori@abacospa.it

Il canone unico viene applicato anche al servizio di pubbliche affissioni ed è dovuto in solido da chi richiede il servizio e da colui nell’interesse del quale il servizio è richiesto. Il pagamento deve essere effettuato contestualmente alla richiesta del servizio.
Per quanto riguarda il Servizio di pubbliche Affissioni il referente della Soc. ABACO S.p.A. è il Sig. Lazzarino Roberto (Tel. 345-5896556).
Il pagamento del Canone Unico per le affissioni può essere effettuato con bonifico bancario sul seguente codice IBAN:
IT08 Q076 0110 6000 0103 6729 711
o con versamento sul seguente conto corrente postale:
c.c.p. nr. 001036729711 intestato a “Comune di Carcare Imposta Comunale Pubblicità Servizio Tesoreria”
La decadenza della concessione determina che l’occupazione di suolo pubblico o la diffusione di messaggi pubblicitari siano considerate a tutti gli effetti abusivi e, come tali, soggetti all’applicazione della relativa indennità e sanzioni.

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