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Carcare

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Il Museo Barilli

MUSEO "A.G.BARRILI"

A.G. Barrili nacque a Savona il 14 dicembre 1836, trascorse l’ infanzia a Nizza , ma ritornò a Savona per compiere gli studi presso il Collegio delle Scuole Pie, dove gli vennero trasmessi valori di patriottismo che lo guidarono per tutta la vita. Si trasferì in seguito a Genova dove si iscrisse alla facoltà di Lettere e Filosofia. Dopo la laurea intraprese la carriera giornalistica ed entrò a far parte della redazione del San Giorgio, diretto da Nino Bixio. Si affermò come capo redattore attraverso il quotidiano “Il Movimento” e nel 1875 fondò “Il Caffaro”. Nel corso della sua vita si dedicò alla stesura di numerosi romanzi (Capitan Dodèro, L’ Olmo e l’Edera, Il Prato Maledetto, Santa Cecilia, Amori alla Macchia, Con Garibaldi alle porte di Roma, ecc), di novelle (Uomini e Bestie, Una Notte d’Estate e altre novelle, ecc) e di opere teatrali (La Legge Oppia, Zio Cesare). Inoltre insegnò alla facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università di Genova, dove venne nominato Magnifico Rettore.
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Barrili scelse Carcare per edificare Villa Maura, chiamata così in onore della madre, perché già all’epoca il paese era luogo di villeggiatura di benestanti, illustri e nobili famiglie genovesi. Inoltre il collegio Calasanzio era una scuola rinomata nella quale studiavano i figli delle famiglie aristocratiche savonesi e genovesi. Anche il futuro Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, nella sua adolescenza studiò qui.
Si narra che il Barrili prese parte attivamente alla costruzione della Villa perché oltre a realizzarne il progetto, intervenne personalmente emulando l’esempio di quel che fece Garibaldi a Caprera. Per la costruzione della Villa vennero usate le pietre di fiume .Nel corso degli anni Villa Maura da residenza estiva si trasformò in dimora stabile del Barrili e della sua famiglia.
Grazie anche alla sua presenza Carcare divenne un polo culturale vivo, frequentato da molti artisti, alcuni dei quali diedero vita, in quegli anni, alla scuola dei Grigi. Quest’ultima era chiamata così per l’utilizzo delle tonalità smorzate predilette dai suoi pittori
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Alla morte delle nipoti, ultime discendenti dei Barilli, l'Amministrazione Comunale di Carcare, nel 1967, ha provveduto ad acquistare Villa Maura e dopo i lavori di ristrutturazione ad installarvi la Biblioteca del Centro Studi A.G. Barrili nel 1981 ed il Museo, costituito dai libri posseduti dal Barrili (9860), dalla sua collezione di quotidiani e riviste, da circa 20.000 lettere costituenti il carteggio tra il Barrili e le massime personalità della cultura della seconda metà del 1800 e da circa 3500 tra cimeli ed oggetti di uso quotidiano appartenuti allo scrittore.
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Il museo, sito in Via Barrili 12, è visitabile su prenotazione.
Telefono 019/5154152
E-mail biblioteca@comune.carcare.sv.it


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